venerdì 25 luglio 2014

Intervista a D'Alema - interessante puntata di "Ammazziamo il Gattopardo"



giovedì 24 luglio 2014

"Olympia" di Manet, l'inizio dell'impressionismo


L'Olympia di Manet è ispirata alla Venere di Urbino e raffigura un corpo sgraziato, privo di sinuosità, su un letto disfatto.
Il soggetto, una prostituta (raffigurata direttamente sul posto di lavoro come qualcuno malignò), fu ritenuto volgare e sconveniente. La nudità della ragazza è inoltre sottolineata dal malizioso nastrino di raso al collo. Manet venne accusato, dal punto di vista pittorico, di non saper modellare i corpi con il chiaroscuro e di usare i colori in modo primitivo e pasticciato. Le altre critiche che gli vennero mosse furono soprattutto in relazione alla volgarità mostrata nel raffigurare il soggetto. Una volgarità che era, però, del tutto priva nell'educazione e nella personalità del pittore francese.
In questo dipinto sono presenti forti contrasti di colore, infatti appaiono ricorrenti le giustapposizioni di colori caldi e freddi. Manet, definito l'iniziatore dell'impressionismo anche se lui non volle ritenersi mai tale, evidenzia la tendenza a questa tendenza artistica nel mazzo di fiori che tiene in mano la serva di colore. Infatti nel mazzo di fiori quelle che da vicino sembrano macchie disordinate di colore, da lontano acquistano straordinario effetto di realismo. I fiori sono il dono di un amante, un corteggiatore che aspetta dietro la tenda e che fa da sfondo all'opera.

La protesta dei dipendenti della Camera dopo il taglio agli stipendi

Pagina vergognosa a Montecitorio: dopo il taglio agli stipendi, i dipendenti reagiscono con un lungo e polemico applauso.


E' una storia dei giorni nostri. Non ci sono più eroi e cavalieri, nè uomini che amano la propria nazione, la propria bandiera. In un momento storico in cui la disoccupazione è alle stelle, la povertà cresce a dismisura e non si prospettano tempi migliori, gli Uffici di presidenza della Camera e del Senato fissano un tetto retributivo massimo, relativo ai Consiglieri Parlamentari. E fin qui chapeau. I sacrifici li devono fare tutti, giusto. Ma non per i dipendenti della Camera. No, perchè loro non si accontentano di 240 mila euro l'anno e protestano. Si ribellano, urlano veemente con vicepresidente dell'Ufficio di presidenza e alcuni parlamentari, Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro. Mai una scena simile nei corridoi di Montecitorio. Ma, quando si tratta di denaro, di taglio agli stipendi, anche in Vaticano succedono queste cose, perchè meravigliarsi dei dipendenti della Camera. E quindi, tutti noi, accettiamo queste parole: "bel capolavoro, grazie. Bravi, bravi". Urla polemiche fuori luogo, soprattutto perchè questa persona, lo ricordiamo, andrà a guadagnare i 240 mila euro annui, che non mi sembrano bruscolini.





mercoledì 23 luglio 2014

"Gli occhi della mia donna non sono come il sole", Shakespeare


Gli occhi della mia donna non sono come il sole

Gli occhi della mia donna non sono come il sole;
il corallo è assai più rosso del rosso delle sue labbra;
se la neve è bianca, allora i suoi seni sono bigi;
se i capelli sono crini, neri crini crescono sul suo capo.

Ho visto rose damascate, rosse e bianche,
ma tali rose non le vedo sulle guance;
e in certi profumi c'è maggior delizia
che non nel fiato che la mia donna esala.

Amo sentirla parlare, eppure so
che la musica ha un suono molto più gradito.
Ammetto di non aver mai veduto incedere una dea,
ma la mia donna camminando calca la terra.

Eppure, per il cielo, credo il mio amore tanto raro
quanto qualsiasi donna travisata da falsi paragoni.


William Shakespeare

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da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-174918?f=a:919>

martedì 22 luglio 2014

"L'infinito" di Leopardi. L'immaginazione nell'800


       
      
 L'INFINITO



Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.
 

L'uomo dell'800 è costitutivamente infelice, in quanto è uscito dallo stato di natura. La civiltà, il progresso, l'evoluzione hanno reso l'uomo infelice. La ragione dei moderni ha chiuso ogni spazio all'immaginazione (qui Leopardi si riconosce nel romanticismo europeo - differente da quello italiano). L'uomo quindi può essere felice nel ricordo, nell'immaginazione che ormai ha la necessità di un ostacolo (la siepe). E' proprio questo limite ad accendere il bisogno dell'immaginare l'infinito, cioè di negare e superare quel limite. 

Renzi: investimenti di 1,4 miliardi per 25 mila posti di lavoro


La prima grande manovra sul lavoro è arrivata. La firma a Palazzo Chigi con investitori italiani e stranieri sancisce un miliardo e mezzo di investimenti per un totale di 25 mila posti di lavoro, tra creati e salvaguardati.
Un pacchetto di 24 progetti avvia un processo di politica industriale, da tanto tempo accantonata. Nel merito non si conoscono i dettagli dell'investimento, in quanto non ci sono pervenuti i nomi degli investitori. A giorni dovremmo poter fornire più indicazioni. La nota positiva è che la firma c'è stata. Metà del pacchetto, circa 700 milioni, sono investimenti pubblici tratti, specifica il Ministro Guidi, da fondi comunitari. E per la prima volta, quindi, il governo ascolta un messaggio che nasce spontaneo: "investire, creare lavoro". Non si tratta di opere pubbliche (ne servirebbero di grandi a nostro avviso), ma di un investimento che è un punto di partenza importante. Un segnale forte è stato dato anche dall'apertura del governo a investitori stranieri, che hanno avuto un ruolo determinante nella complessità dei progetti. Un'altra puntualizzazione: l'80% degli investimenti riguarda le regioni del sud.
Il Sottosegretario Delrio e il Ministro Guidi, firmatari del pacchetto, affermano l'importanza di utilizzare appieno le risorse che arrivano dall'Europa: "solo in questo modo, come in questo caso, è possibile avviare importanti politiche industriali e sostenere le imprese."


lunedì 21 luglio 2014

Mi piaci quando taci, Pablo Neruda. L'amore silenzioso

MI PIACI QUANDO TACI
Mi piaci quando taci perché sei come assente,                                                      
e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca.                                                 
Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi                                                             e
e che un bacio ti abbia chiusa la bocca.                                                               
Siccome ogni cosa è piena della mia anima
tu emergi dalle cose, piena dell’anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima,
e assomigli alla parola malinconia.
Mi piaci quando taci e sei come distante.
Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:
lascia che io taccia con il silenzio tuo.
Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e stellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Poi basta una parola, un sorriso.
E sono felice, felice che non sia vero.
Poesia che raffigura l'amore che non ha bisogno di parole, silenzioso, che consente di goderlo nella sua autenticità