lunedì 8 settembre 2014

Un bellissimo passo del Principe di Machiavelli



"In effetti, gli uomini camminano sempre sulle vie battute da altri e procedono nelle loro azioni per imitazione; e dato che le strade percorse dagli altri non si possono ripercorrere in tutto e per tutto, nè può essere raggiunta appieno la virtù di quelli che sono imitati, un uomo saggio deve sempre incamminarsi su vie battute da uomini grandi, e imitare quelli che sono stati i più eccellenti: in modo che, se la sua virtù non arriva ai loro livelli, almeno ne restituisca qualche sentore; egli deve fare perciò come quegli arcieri accorti i quali, considerando troppo lontano il punto che intendono colpire, e conoscendo la gittata del loro arco, mirano assai più in alto dell'obbiettivo desiderato, non per raggiungere con la freccia una così grande altezza, ma per poter centrare con l'aiuto di una mira così alta il loro bersaglio." ( Il Principe - Niccolò Machiavelli)

"Sui principati nuovi che si acquisiscono con le armi proprie e con la virtù" è il titolo di un paragrafo che contiene questo bellissimo passo, sopra riportato. Ripercorrere la strada dei migliori, i più virtuosi, i saggi. Questo per poter, se non raggiungere i loro livelli, ottenere i più alti obbiettivi dalle proprie possibilità. Ergo, l'uomo, con l'arco, deve mirare in alto, ad un ipotetico e difficilmente raggiungibile dieci, per raggiungere con la freccia un significativo 7-8-9.

mercoledì 27 agosto 2014

Mogherini verso l'investitura europea. Sabato il vertice decisivo

Federica Mogherini sembra davvero indirizzata ad assumere l'incarico di Alto rappresentante della politica dell'Ue. Se un mese fa la si dava fuori dai giochi - si era pensato anche a Massimo D'Alema per sostituirla - adesso la sua nomina appare quasi una formalità. Un ruolo rimasto completamente nell'ombra negli ultimi 5 anni, evidenziando la debolezza politica dell'istituzione europea, ma che adesso, in questa legislatura, dovrà pur prendere decisioni importanti e operare come un ministero vero e proprio. L'Europa dovrà schierarsi su una linea e far valere la propria politica internazionale - fino ad oggi inesistente - su un panorama continentale in cui presenta un'immagine debole.
Ritornando al nostro ministro degli esteri: ci sono ancora alcune preoccupazioni sul fatto della poca esperta e che non abbia una linea abbastanza dura con Mosca. Financial Times, pur considerando questo, l'ha favorita per la nomina ad Alto Rappresentante per la politica estera. Sabato il vertice decisivo.


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domenica 24 agosto 2014

"Un malato di cuore" di Fabrizio De Andrè

Ci siamo occupati molto di poesia. Alcune volte di narrativa, politica, filosofia e sport ( non dimentico le 3 settimane incredibili con Nibali). Per niente di musica, di nessun genere. Questa è un'evidente nota negativa, a cui speriamo di rimediare.
Oggi a pranzo ascoltavamo un pò di musica d'autore e, quindi non poteva certamente mancare Fabrizio De Andrè. E oggi vi proponiamo "Un malato di cuore"



martedì 19 agosto 2014

Il Napoli ci crede, l'Italia anche. Il Bilbao è avvisato

La Bolgia del San Paolo è pronta ad ospitare il Bilbao. I tifosi sono carichi, i calciatori concentrati e determinati. La consapevolezza di una condizione meno fausta non deve intimorire gli  azzurri. Occorre grinta e personalità, si per undici che scenderanno in campo subito, sia per gli altri in panchina. Oggi l'Italia, non solo Napoli, è più azzurra del solito. C'è spirito di coesione nazionale, vogliamo il Napoli in Europa. Può fare bene e dare soddisfazioni al calcio italiano. Ne ha bisogno, ne abbiamo bisogno. E stasera speriamo che i nostri giocatori non tirino la gamba indietro. Non serve, sarebbe controproducente. Oggi si gioca a Napoli ed è necessario fare risultato. Per i napoletani che affolleranno lo stadio: sui 60.000 stasera. Per gli italiani veri che vogliono vedere una Champions più italiana e che oggi tiferanno Napoli.
Benitez, nel frattempo, carica i suoi: "siamo consapevoli di noi stessi. Dobbiamo giocare come sappiamo fare. Se ripetiamo la prestazione contro il Barca o il Psg difficilmente potranno batterci. E stasera scenderemo in 12 in campo, questo ci aiuterà molto."
Prende la parola Hamsik: "Sarà una grande partita, molto importante per noi. Dobbiamo affrontarla senza tensioni e senza paura. Non sarà decisiva l'andata, ma dobbiamo far sentire loro che giochiamo in casa."


L'andata in casa - l'abbiamo capito - potrebbe davvero essere l'arma in più. Lo sanno Benitez, la squadra, l'Italia e anche il Bilbao. Stasera occorre vincere, e vincere bene. E al ritorno, al San Mames, che sarà infuocato come il San Paolo, difendere il risultato. Questa squadra merita di giocare questa competizione. Ha un bel gioco e dei giocatori di altissimo spessore tecnico. Il mister Rafa, esperto di preliminari (vedesi Liverpool) e anche di finali (una vinta, sempre col Liverpool), supporterà i ragazzi a dovere per continuare a giocare nell'Europa che conta.

lunedì 18 agosto 2014

"Esame", poco conosciuta poesia di Pirandello

Poche sono le poesie di Pirandello. Poche sono anche le persone che le conoscono. Lo scrittore siciliano è conosciuto per i suoi romanzi e, soprattutto, per il teatro. La poesia è stato un diletto che non gli ha recato fortuna. Ma va bene, non gliene mancava mica. Qui "Esame", una poesia che sicuramente pochi conoscono. 

                     ESAME

Concreta, esprimi il tuo desio: che vuoi?
— Nulla! — E la pace tuttavia ti manca...
Perché pace non hai? — L ’anima è stanca! —
Stanca di che? di che soffrir tu puoi?

Non della vita: tu non vivi — guardi
la vita, e indaghi: ecco il tuo mal! Bisogna
non indagar; ma oprar, vivere. Sogna
altri rimedî la tua mente? È tardi,

è tardi, e invano! Tu non guarirai.
Ama, lavora, se già cener tutto
il tuo cuore non è. Giú, giú nel flutto...
Perché a guardarlo dalla sponda stai?

Torbido è il flutto, è vero; e molti, oh molti
in esso si dibattono, e già stanno
per finir senz ’ajuto; ahi, piú non hanno
lena, li vedi? Oh disperati volti!

Salva, se puoi, qualcuno! Ajuta! ajuta!
Cerchi uno scopo? Or questo sia lo scopo!
Cessa dal vano dimandare: — E dopo? —
Con lor perisci, e sia l ’inchiesta muta...


domenica 17 agosto 2014

La fortuna secondo Pinzone. Simpatico passo del capolavoro pirandelliano

VI capitolo de "Il fu Mattia Pascal": il giovane è a Montecarlo. Addolorato per la morte della figlia e della madre, sofferente per la disperata condizione economica e oppresso da moglie e suocera, il giovane fugge via. Dopo la vana intenzione di dirigersi in America, si imbatte nella roulette; qui la prima svolta del romanzo. Riportiamo un passo molto simpatico: Mattia conversa con un matto giocatore d'azzardo e poi gli recita dei versi del suo precettore Pinzone.


...Ah, il 12! il 12! - mi diceva un signore di Lugano, pezzo d'omone, la cui vista avrebbe suggerito le più consolanti riflessioni su le resistenti energie della razza umana. - Il 12 è il re dei numeri; ed è il mio numero! Non mi tradisce mai! Si diverte, sì, a farmi dispetti, magari spesso; ma poi, alla fine, mi compensa, mi compensa sempre della mia fedeltà. 
Era innamorato del numero 12, quell'omone lì, e non sapeva più parlare d'altro. Mi raccontò che il giorno precedente quel suo numero non aveva voluto sortire neppure una volta; ma lui non s'era dato per vinto: volta per volta, ostinato, la sua posta sul 12; era rimasto su la breccia fino all'ultimo, fino all'ora in cui i croupiers annunziano: 
- Messieurs, aux trois dernier! 
Ebbene, al primo di quei tre ultimi colpi, niente; niente neanche al secondo; al terzo e ultimo, pàffete: il 12. 
- M'ha parlato! - concluse, con gli occhi brillanti di gioja - M'ha parlato! 
E' vero che, avendo perduto tutta la giornata, non gli eran restati per quell'ultima posta che pochi scudi; dimodoché, alla fine, non aveva potuto rifarsi di nulla. Ma che gl'importava? Il numero 12 gli aveva parlato! 
Sentendo questo discorso, mi vennero a mente quattro versi del povero Pinzone, il cui cartolare de' bisticci col seguito delle sue rime balzane, rinvenuto durante lo sgombero di casa, sta ora in biblioteca; e volli recitarli a quel signore: 



 Ero già stanco di stare alla bada
 della Fortuna. La dea capricciosa
 dovea pure passar per la mia strada. 

 E passò finalmente. Ma tignosa.